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La nascita dell'organizzazione |
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Origine e significato della denominazione "C.A.I.L.G." |
| L' attività dell'associazione ha inizio nell'anno 2000, traendo la propria forza propulsiva dalla decisione di un gruppo di giovani motivati a combattere le difficoltà e i disagi dei bambini colpiti da patologie leucemiche. I fattori determinanti di questa scelta risalgono, per alcuni di loro, a ragione di carattere strettamente personale, relazionate a dolorose esperienze di vita vissuta, per altri, più genericamente, alla consapevolezza dell'intensificarsi di alcune emergenze sociali e sanitarie. Tra cui, quella delle neoplasie pediatriche che, solo in Italia, fanno registrare circa 1800 casi l'anno. Prende così la sua forma embrionale l'organismo associativo denominato: |
| "C.A.I.L." Centro Assistenza Infanzia Leucemica |
| Concepito originariamente per offrire un sostegno materiale morale ai bambini affetti da siffatti mali e alle loro famiglie. Ma, una volta avviato questo progetto, gli operatori del centro, nel corso del loro umanitario, avvertono il prorompimento e l'intensità anche di altre diffuse sollecitazioni, riconducibili a diversi segmenti del corpo sociale. In quanto, addentrandosi nel complesso e frastagliato settore sanitario e stabilendo con questa realtà un contatto più diretto, i volontari del centro percepiscono una quantità di aspetti e di implicazioni, che mai prima d'ore avrebbero immaginato. E che, purtroppo, non si limitano al solo fenomeno preso inizialmente in considerazione. Ben presto, infatti, ai loro occhi si rivela tutto un mondo, che racchiude in sé paura, sofferenze, attese, diagnosi controverse, cure potenti, farmaci in fase di sperimentazione, e quei miracolosi "viaggi della speranza". Prerogativa non soltanto di minori, ma di un insieme di persone costrette a fronteggiare svariate complicazioni patologiche, con l'aggravio ulteriore delle disagiate condizioni economiche- sociali in cui vivono. Di qui il proposito degli operatori dell'associazione di non circoscrivere il proprio impegno in favore di un'antica categoria sociale, ossia quella dei : "minori leucemici" secondo quanto pensato in un primo momento; ma di ampliare le proprie competenze assistenziali in favore di una più estesa utenza. Tale, dunque, da comprendere: |
| • i "Minori" affetti da patologie di grave entità; & • gli "Anziani vulnerabili", le cui patologie specifiche sono aggravate dagli acciacchi dell'età avanzata. Sulla base della naturale e spontanea evoluzione subita dal C.A.I.L. nella propria fisionomia e nelle prospettive programmatiche che , si reputa dunque necessario tramutare la denominazione del centro in: |
| "C.A.I.L.G." Centro Assistenza Infanzia Leucemica & Geriatrica |
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ove l'aggiunta finale della "G" all'acronimo C.A.I.L. sta ad indicare l'assistenza di tipo geriatrico, in favore cioè delle cosidette "terza" e "quarta età", che versano in precarie condizioni sanitarie e sociali.
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